Catalogo Rosoni - page 6-7

Elemento formale emergente su una superficie piana (normalmente la facciata di
una chiesa o di una cattedrale), il rosone ha finito per rappresentare, nella storia
dell’Arte e dell’Architettura, l’espressione massima della creatività e dell’ingegno
di artisti e grandi costruttori: un vero e proprio gioiello architettonico, spesso
complesso e ai limiti delle capacità di resistenza dei materiali, ma con un impatto
formale straordinario e destinato a suscitare stupore e meraviglia.
Strutturalmente è essenzialmente un vuoto, sia pure riempito di ramificazioni
interne, di forma circolare, piccolo o grandissimo (i più grandi, nelle cattedrali
gotiche, arriveranno a toccare i 15 metri di diametro), che definisce un rapporto
del tutto particolare tra interno ed esterno dello spazio sacro. Ed è un rapporto
denso di significati: occhio di Dio, luce divina della conoscenza, rosa mistica, ruota
del tempo, che segna il percorso dei giorni e delle stagioni…
Tipologicamente i rosoni italiani (quelli soprattutto del centro Italia, che sono i
più antichi), pur fiorendo durante i periodi del Romanico e del Gotico, risentono
ancora molto della tradizione classica: sono caratterizzati da motivi decorativi
e strutturali a colonnine, capitelli ed archetti di collegamento. I grandi rosoni
francesi delle cattedrali dell’Ile de France, modelli, a loro volta, dei rosoni di
quasi tutto il nord Europa, seguono, invece, dei sistemi lineari a nervature,
rinunciando alla definizione di elementi architettonici classici messi in sequenza.
La complessa ramificazione, che darà a queste strutture il nome di Gotico “fiorito”
sarà quella che risulterà anche più adatta a sostenere la superficie di gigantesche e
coloratissime vetrate. (2600 mq. di superficie vetrata previsti a Chartres).
The rose window, a formal element that stands out on a flat surface (generally the
façade of a church or cathedral), has ended up by representing, in the history of Art
and Architecture, the highest expression of the creativity and intelligence of artists
and great architects. It is a real architectural jewel, often so complex as to challenge
the capacity of resistance of materials, but extraordinarily beautiful and destined to
arouse astonishment and wonder.
Under the architectural point of view a rose window is essentially a hole, even if
it is filled with wonderful stone lace, a small or very big circular space (the largest
ones, in Gothic cathedrals, may measure up to 15 metres in diameter) which creates
a very special relationship between the exterior and the interior of the church. This
relationship is full of meanings: the Eye of God, the divine light of knowledge, the
mystical rose, the wheel of time that marks the days and seasons…
Italian rose windows (mainly the ones that can be found in central Italy and
that are the most ancient) generally date back to the Romanesque and Gothic
periods, but they still show traces of the classical tradition: they are characterized
by decorative and structural motifs with small columns, capitals and small
connecting arches. The big French rose windows to be found in the cathedrals of
the Ile de France, widely imitated all over Northern Europe, on the contrary, are
based on linear ribs rather than on classical elements arranged in sequence. The
complex branched structure that gave the name of “Flamboyant” Gothic to these
architectural jewels, was also the best suited to support the huge multi-coloured
stained glass windows typical of big cathedrals (2600 square metres of glass surface
in Chartres).
ROSONI DI PIETRA
Stone Rose Windows
Assisi
San Francesco: Basilica superiore
St. Francis: Upper Basilica
7
Rosoni di merletto
6
Arnaldo Caprai gruppo tessile
1,2-3,4-5 8-9,10-11,12-13,14-15,16-17,18-19,20-21,22-23,24-25,26-27,...96
Powered by FlippingBook